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Analisi dell'alterazione della flessibilità cognitiva nei disturbi alimentari

Tesi di laurea di Elena Vian

Trascriviamo dal testo:

Con il termine flessibilità cognitiva ci si riferisce alla capacità di essere cognitivamente/mentalmente flessibile e di avere una propensione all’adattamento rispetto alle nuove richieste di compiti o rispetto a situazioni che sono in continuo cambiamento. La flessibilità cognitiva è un aspetto chiave delle funzioni esecutive. … Molto spesso, la flessibilità cognitiva risulta alterata in alcuni disturbi mentali di tipo psichiatrico, (come nel caso dei disturbi alimentari, dei disturbi ossessivo compulsivi e nel disturbo dello spettro autistico), oppure in seguito ad alterazioni neurologiche (come spesso accade nel caso di lesioni alle aree cerebrali dorsolaterali oppure orbitofrontali). … Per questo motivo sono stati sviluppati nuovi approcci terapeutici che hanno l’obiettivo di aiutare i pazienti a sviluppare la flessibilità cognitiva e di attuare strategie di pensiero globale. Lo scopo principale è, infatti, quello di fornire al paziente adeguati strumenti metacognitivi che gli consentano di iniziare a cambiare il proprio pensiero circa il modo stesso di pensare (thinking about thinking).

 

 

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